Progetto cittadinanza
Di seguito descrivimo come e' nato
e come si sta evolvendo il progetto per il riconoscimento dei diritti
degli abitanti del Rio Jauperi' e la salvaguardia dell'ambiente naturale
in cui vivono:
21/01/02 Viene realizzato un censimento in tutte le comunità
del rio Jauperì, dal lato dello stato di Amazonas. Il censimento
rileva la mancanza di documenti personali e di possesso della terra
per la stragrande maggioranza degli abitanti. I risultati vengono consegnati
al Prefetto (sindaco) all'autorità giudiziaria e al Sindacato
dei Lavoratori Rurali di Novo Airao (S.T.R.N.A).
febbraio-giugno 2002 Nella persona di Aldenor Sobrinho
Barbosa, allora segretario di formazione e politica agricola, il S.T.R.N.A.
visita tutte le comunità del Rio Jauperì. Vivamazzonia
organizza, insieme al gruppo degli Artigiani del Rio Jauperì
che ha sede a Itaquera, comunità del lato dello stato di Roraima,
questi viaggi e sostiene tutte le spese. Il Sindacato rileva che nessuna
comunità del Rio Jauperì (4 dal lato Amazonas e 3 dal
lato Roraima abitate da circa 400 persone) è legalmente riconosciuta.
settembre 2002 Data la situazione disastrosa in cui si
trovano tutti gli abitanti del Rio Jauperì rispetto al diritto
di cittadinanza, su richiesta del gruppo degli Artigiani, Vivamazzonia
e S.T.R.N.A. concordano di lavorare per portare questo gruppo di artigiani
a costituirsi in associazione ed ottenere così un primo riconoscimento
legale per il nostro fiume.Il signor Aldenor, responsabile per la formazione
per conto del Sindacato, si impegna ad essere periodicamente presente
ad Itaquera fino alla formazione della prima associazione di abitanti
del luogo.
Settembre 2002-maggio2003 In questo periodo il Sindacato
effettua otto viaggi sul Rio Jauperì, rimanendo ciascuna volta
4-5-giorni per tenere corsi di formazione agli artigiani della costituenda
associazione. Sono stati affrontati i problemi organizzativi di base;
l'iniziale accordo sottoscritto dagli artigiani si è piano piano
trasformato in statuto (si ricorda che l'alto indice di analfabetismo
ha richiesto tempo e pazienza). L'obbiettivo di costituire una associazione
comportava la necessità di documentazione personale corretta
per ogni aspirante socio. Il Sindacato s'è reso disponibile ad
assistere tutti gli abitanti
del Rio Jauperì per ottenere i documenti a Novo Airao, sede del
municipio. Vivamazzonia ha sempre facilitato ( soprattutto con il trasporto)
questi viaggi.
Verso la fine di maggio 2003 alcuni del gruppo degli
artigiani ( presidente, tesoriera, segretaria e un socio insieme al
sig. Aldenor del S.T.R.N.A., fanno visita agli organi ed autorità
di Boa Vista capitale dello Stato di Roraima (in quanto la sede del
gruppo è nella comunità di Itaquera sul lato Roraima del
Rio Jauperì ). Si recano all'I.N.C.R.A. (Istituto Nazionale del
Catasto Rurale) e scoprono che tutte le nostre comunità del Jauperì
non esistono, pertanto è impossibile registrare il terreno della
sede degli artigiani a Itaquera! (N.d.R. in tempo di elezioni i politici
locali sembra che sappiano bene dove andare per comprare voti). Hanno
visitato inoltre I.B.A.M.A. (organo federale responsabile per la tutela
dell'ambiente) e la SEBRAE (organo federale per l'aiuto alle micro-imprese
rurali), gli uffici del governo statale di Roraima e municipale di Rorainopolis.
Vivamazzonia ha finanziato questo viaggio ( più di 2000 km. via
fiume a/r) I rappresentanti degli artigiani del Rio Jauperì sono
tornati profondamente colpiti dall'indifferenza e dalla confusione ufficiale
ma determinati di riuscire ad essere riconosciuti.
Per regolamenti interno, deciso dai membri, l'associazione
degli artigiani ha il dovere di difendere gli interessi e la qualità
della vita dei soci e della comunità. Su questa base, nella riunione
del 15 giugno 2003 è passata all'unanimità una mozione
che impegnava l'associazione stessa a promuovere riunioni in tutte le
comunità del Rio Jauperì per poter arrivare a vietare
l'ingresso nel fiume a tutte le barche che praticano la pesca a fini
commerciali, data la drammatica diminuzione del pesce che costituisce
l'alimento di base degli abitanti. Con l'aiuto logistico di Vivamazzonia
e la collaborazione attiva del Sindacato, i rappresentanti dell'associazione
degli artigiani hanno partecipato agli incontri che si sono svolti in
tutte le comunità del fiume nei mesi di settembre-ottobre 2003.
Hanno spiegato le motivazioni riscontrando un accordo generalizzato
sul fiume e la possibilità di arrivare ad un "accordo di
pesca", legge specifica locale, prevista dalle normative, volta
a garantire il sostentamento degli abitanti.
Nei mesi di novembre-dicembre 2003 le comunità hanno prodotto
propri documenti, sottoscritti, chiedendo la proibizione della pesca
commerciale per garantire la sopravvivenza degli abitanti (documenti
1,2,3,4 e 5). Nel gennaio 2004 questi documenti sono stati consegnati
all'I.B.A.M.A. (Istituto Brasileiro do meio ambiente e recursos rinovàveis),
organo federale con responsabiltà sulla pesca. Il documento interno
(6) dell'I.B.A.M.A. del 18 di febbraio riconosce questa richiesta, riconosce
la sua validità e riconosce anche la necessità di agire
urgentemente in favore della popolazione del Rio Jauperì.
Contemporaneamente a questa lotta intrapresa per la proibizione della
pesca commerciale, è continuato il lavoro all'interno del gruppo
degli artigiani per potersi costituire legalmente. Il 25 febbraio 2004,
dopo numerosi e approfonditi incontri è stato definito e firmato
lo statuto (7) dell'Associazione degli Artigiani del Rio Jauperì
(A.A.R.J.). Lo statuto prevede forti impegni sociali e ambientalisti.
Il 26 febbraio l'associazione è stata registrata ufficialmente.
Nell'ambito del progetto "cittadinanza" Vivamazzonia ha organizzato
insieme al Sindacato la prima visita di un rappresentante dell' I.N.S.S.
(istituto federale di previdenza) all'A.A.R.J. e alle comunità
del Jauperì.
Data la mancanza di risposta da parte dell'I.B.A.M.A. e il peggioramento
veloce della situazione alimentare, Vivamazzonia ha sostenuto le spese
per la visita di quattro rappresentanti dell'Associazione Artigiani
(AARJ) più il sig. Aldenor del Sindacato (STRNA) all'ufficio
centrale della I.B.A.M.A. IN Manaus. Il dott. Henrique Pereira, Gerente
Geral (direttore generale) per lo stato di Amazonas, ha riconosciuto
la validità della nostra richiesta ed ha promesso l'impegno della
sua organizzazione. Ci ha informato di due grandi progetti (riserva
estrattivista e corridoi ecologici) per il nostro fiume e dei quali
siamo tutti totalmente ignari.
Nel mese di maggio 2004 tornano sul fiume rappresentanti della I.B.A.M.A.
e del Sindacato. Contemporaneamente alcuni rappresentanti di una associazione
di pescatori professionali si reca alla sede della Associazione Artigiani
con una proposta di "accordo di pesca" in grande conflitto
con la nostra. Il Sindacato, tramite il sig. Aldenor, è presente
mensilmente nella comunità di Itaquera, presso la sede dell'Associazione
Artigiani per tenere corsi di formazione.
L'A.A.R.J. (associazione artigiani del Rio Jauperì), con il sostegno
di Vivamazzonia, visita di nuovo tutte le comunità del fiume
e arriva a definire un'unica proposta di tutte le comunità del
fiume in vista della "Oficina sobre uso adequado de recursos naturais"
(assemblea-seminario sull'uso adeguato delle risorse naturali) che si
terrà a Novo Airao (capoluogo minicipale di tutta questa vastissima
area). Per questa "Oficina" Vivamazzonia e l' A.A.R.J. assicurano
il trasporto ai rappresentanti di tutte le comunità del Jauperì.
Metà dei partecipanti sono poi risultati appartenenti alle comunità
del Jauperì. L'unicità di proposta e espressione dei rappresentanti
del nostro fiume ha colpito molti. Il "relatorio" (8) è
parziale ed è indicativo dello sconcerto e della irritazione
che la proposta degli abitanti del Jauperì aveva cominciato a
provocare. Durante l' "Oficina" è stato concordato
di convocare la "Prima Assembleia Intercomunitaria" per un
accordo di pesca da tenersi il 30/31 ottobre 2004.
Su insistenza dell'A.A.R.J. e delle comunità del Jauperì,
l' I.B.A.M.A. e le associazioni di pescatori professionali hanno dovuto
accettare di fissare un nuovo incontro il 13 luglio 2004. Il documento
che ne è scaturito (9), con tanto di firme della I.B.A.M.A. e
dei rappresentanti legali delle associazioni dei pescatori professionali,
stabilisce il divieto totale della pesca commerciale durante la stagione
riproduttiva, la stagione dell'acqua bassa, dal 1.10.2004 al 30.1.2005,
motivando questa decisione con la disastrosa diminuzione di pesce sul
fiume e la fame degli abitanti. Purtroppo i pescatori non hanno rispettato
quest'accordo.
Dietro richiesta degli organizzatori della "Prima Assembleia Intercomunitaria"
per un accordo di pesca, prevista per la fine di ottobre, tutte le comunità
del Rio Jauperì si accordano su di un'unica richiesta (10) che
prevede la proibizione totale della pesca commerciale per 10 anni.
In occasione dell'Assemblea del 30/31 ottobre 2004, Vivamazzonia e l'A.A.R.J.
hanno offerto il trasporto a tutti i partecipanti del Jauperì
che ne avevano bisogno. Nei due giorni precedenti l'Assemblea ci siamo
riuniti tutti per rinsaldare una posizione unica. Il "relatorio"
(11) dell'Assemblea dimostra l'importanza della bella partecipazione
del nostro fiume, ma evita di riportare molte garanzie promesse, alcune
non mantenute dopo. Come si vede nel documento, tutti ci mettono sotto pressione perché
si accetti di diminuire il tempo di sospensione della pesca commerciale,
mentre fino a quel momento tutti avevano rifiutato anche l'ipotesi di
una proibizione totale.
Durante ma fuori dall'Assemblea, Vivamazzonia ha concordato
(12) di nuovo di contribuire alle spese per una visita informativa e
fiscale ( di controllo) della I.B.A.M.A. nel Jauperì.
A metà dicembre 2004, in una visita agli uffici dell'I.B.A.M.A.
di Manaus, riceviamo una copia de "Instrucao Normativa" n°
18 del 14 ottobre del 2004, il decreto legge federale che annualmente
stabilisce regole specifiche per ulteriori necessità di protezione
del pesce. Il Jauperì si distingue per essere l'unico fiume nell'enorme
bacino del Rio Negro ad essere specificatamente menzionato. Purtroppo
la legge ha dei lati assurdi ed è stata comunque ignorata dai
pescatori. Comunque il nostro piccolo clamore ha raggiunto Brasilia
e ci stiamo preparando per la "2.a Assembleia Intercomunitaria"
per un accordo di pesca che si terrà il 26/27 febbraio 2005.
Vivamazzonia sta definendo un accordo di collaborazione per tutto il
2005 con il presidente del Sindacato (STRNA) e l'Associazione Artigiani
(AARJ)
Confermando l'importanza del lavoro in corso, il STRNA (Sindacato Lavoratori
Rurali di Novo Airao) firma un accordo con l'associazione Vivamazzonia
e si impegna ad allargare il lavoro di formazione e informazione sul
Rio Jauperì (documento n. 13 2.2.2005).
Intanto l'Associazione degli Artigiani (AARJ) si da da fare e il fiume
si prepara per la "2.a Assembleia Intercomunitaria do Acordo de
Pesca" del Rio Jauperì in Novo Airao del 26 e 27 febbraio
2005. Davanti al governo e organi federali, statali (Amazonas e Roraima),
municipali (Novo Airao AM, Rorainopolis RR), federazioni di pescatori,
Sindacato ed altri interessati, le comunità del Jauperì
e l'AARJ si dimostrano di nuovo compatti e determinati nel chiedere
una proibizione della pesca commerciale nel tentativo di evitare il
disastro sociale e ambientale. Questa posizione viene compresa e condivisa
da quasi tutti i presenti, ma scatena una reazione forte e scomposta
di due componenti. Prima si alza un membro della Camera Municipale di
Novo Airao, Mariovaldo Saraiva de Souza, non per parlare di pesca, ma
per denunciare la
scuola Vivamazzonia come luogo di "abuso e barbarie", poi
esce rapidamente dalla sala senza aspettare risposte e commenti. A quel
momento è entrato nella sala il signor Valzenir Falcao, presidente
di una federazione di pescatori di Amazonas, accompagnato da una ventina
di estranei, alcuni brandendo pezzi di legno. Il signor Falcao, non
ha voluto prendere parola formalmente, ma si è limitato ad urlare
che né lui né i suoi avrebbero mai accettato e rispettato
qualsiasi limite al loro lavoro. Il signor Falcao e il suo gruppetto
è subito uscito e ha fatto ritorno immediato a Manaus. Gli interventi
irregolari e infiammatori dei signori Mariovaldo e Falcao sono stati
oggetto di censura da parte dell'Assemblea (doc. n. 14, atti dell'assemblea).
Con la partecipazione attiva e rispettosa di tutti gli altri componenti
l'Assemblea chiude con la decisione di tenere la 3.a Assemblea sul Rio
Jauperì, data la massiccia partecipazione degli abitanti del
fiume e l'importanza di concludere un accordo per quell'area.
Il 28.2.2005 il verbale della riunione della Camera Municipale di Novo
Airao (doc. n. 15, atti della riunione della Camera Municipale di Novo
Airao) registra una serie di accuse gravissime contro i rappresentanti
di Vivamazzonia e la deliberazione di formazione di una commissione
di inchiesta sulla scuola Vivamazzonia e la situazione sul Jauperì.
L' 8 aprile 2005 l'intera Camera Municipale di Novo Airao (tutti gli
otto componenti) si presenta al Gaspar ed è ricevuta dalla scuola
Vivamazzonia. Dopo l'ispezione della scuola e l'incontro con gli alunni,
la Commissione di Inchiesta Municipale ha dovuto partecipare, controvoglia,
ad una riunione con tutti i genitori. Di fronte ad una solidarietà
fortissima e all'accusa di attaccare l'unica scuola funzionante su tutto
il Rio Jauperì, la Commissione si è ritirata. La relazione
presentata assolve la scuola da tutte le accuse fuorché una banale
abiezione sulla mancanza di banchi regolari per gli alunni. Uno dei
componenti, Angelo Alberto, poi scrive personalmente alla comunità
della scuola per scusarsi e ringraziare gli insegnanti per la qualità
del lavoro svolto (doc. n. 16).
Per la prima volta il Rio Jauperì si prepara a ricevere i rappresentanti
e interessati di tutti i livelli a Itaquera, villaggio sede dell'Associazione
degli Artigiani, per la "3.a Assembleia Intercomunitaria do Acordo
de Pesca do Rio Jauperì, il 28 e 29 maggio 2005. Come sempre
finora, è il Sindacato del Lavoratori Rurali di Novo Airao (STRNA)
nella persona del suo presidente,
Aldenor Sobrinho Barbosa, l'unica istituzione a lavorare a fianco degli
abitanti del fiume.
Il 28 e 29 maggio 2005 si svolge la 3.a Assemblea Intercomunitaria ad
Itaquera sul Rio Jauperì. Di nuovo si distinguono una minoranza
di pescatori e il vereador (assessore) Mariovaldo di Novo Airao che
arrivano a presentare una petizione con firme fasulle e di minori e
cercano di interrompere l'assemblea con tutti i mezzi a disposizione.
La presenza della polizia aiuta ad evitare degenerazioni e, di nuovo,
l'assemblea condotta da rappresentanti federali e quindi super partes,
è costretta a registrare un altro voto unanime di censura nei
confronti del Mariovaldo. Nonostante ciò, le autorità
federali, statali (Amazonas e Roraime), il governo municipale di Rorainopolis,
le federazioni dei pescatori, le associazioni e comunità del
Rio Jauperì arrivano a definire l'accordo di pesca. La pesca
commerciale sarà proibita e per almeno 2 anni sarà permessa
esclusivamente la pesca di sussistenza degli abitanti. (doc. n. 17,
atti dell'assemblea, e n. 18 a e b, notiziari G.T.A.).
Purtroppo il vereador Mariovaldo non si ferma. Di ritorno a Novo Airao,
il 29.5.2005, egli raduna una piccola folla di pescatori e passanti
nel porto di Novo Airao e esprime l'opinione che sarebbe necessario
ammazzare almeno una di 3 persone, il rappresentante del Sindacato,
signor Aldenor, la moderatrice dell'accordo di pesca la signora Aurelina
Viana o il rappresentante di Vivamazzonia, il signor Paul. (doc. n.
19 e 20).
I primi di giugno 2005 la Camera Municipale di Novo Airao ha invitato
tutte le comunità del Jauperì e il Sindacato a spiegare
e motivare la decisione della proibizione della pesca commerciale. Durante
la seduta un gruppo di pescatori e simpatizzanti ha tentato di aggredire
comunitari e sindacalista e l'arrivo della polizia ha evitato gravi
conseguenze.
Agosto-Settembre 2005, su iniziativa dell'AARJ , alcuni rappresentanti
del fiume vanno a Manaus alla Segreteria Statale della Salute per rivendicare
un miglior servizio contro la malaria (quando ci sono i medicinali non
c'è materiale e viceversa). Il direttore responsabile obbliga
l'ufficio di Novo Airao a rifornire del necessario.
Settembre-Ottobre 2005, sul fiume arriva notizia del decreto n°
6785 (del 8.5.05) del governatore di Roraima che designa il Jauperì
come area scelta per la colonizzazione con abitanti delle zone aride
del Nord-Est del Brasile.
La
reazione è immediata e tutte le comunità firmano un atto
di ripudio degli insediamenti proposti dal decreto. Allo stesso tempo
il fiume richiede la creazione di una "riserva estrattivista"
in base all'unica legge che protegge gli abitanti del fiume assieme
alle loro risorse naturali.
Insieme al Sindacato, l'AARJ non smette di denunciare abusi all'ecosistema
e di premere per la pubblicazione dell'Accordo di Pesca. A novembre
e dicembre 2005 l'associazione degli artigiani manda alcuni rappresentanti
alla Conferenza Statale delle Popolazioni Tradizionali e alla Conferenza
Nazionale Seringueiros. Il signor Aldenor Sobrinho Barbosa, presidente
del STRNA, annuncia le sue dimissioni dalla presidenza della Confederazione
Sindacale Statale (FETAGRI) per dedicarsi di più al lavoro nelle
nostre zone. Date le enormi difficoltà che affronta per svolgere
il suo lavoro, lo stesso Aldenor si presenta con un appello ufficiale
del Sindacato lavoratori Rurali chiedendo un interessamento e appoggio
dal movimento sindacale italiano (doc. n. 21), finora rimasto senza
risposta.
Febbraio-Marzo- Aprile 2006 L'AARJ, essendo l'unica organizzazione legalmente
costituita del fiume, continua a partecipare attivamente a tutti i processi
che riguardano la nostra area. Partecipa a discussioni su progetti di
cartografia popolare e sviluppo sociale e contrasta tentativi di creare
divisione e dissidio. Vivamazzonia continua a sostenere le spese e ad
appoggiare logisticamente sia questa partecipazione che la presenza
del Sindacato, della Pastorale della Terra(organizzazione cattolica
che lotta per i diritti umani fondamentali) e dei rappresentanti dell'IBAMA,
responsabili per la eventuale creazione di una riserva estrattivista.
Il 27 aprile 2006, con la pubblicazione nel Diario Uficial da Uniao,
l'accordo di pesca del Rio Jauperì diventa legge. (doc. n. 22).
In riconoscimento del grande impegno, la prima organizzazione citata
nel testo della legge è l'AARJ. Va rimarcata che questa è
la prima volta che un fiume "libero", cioè fuori da
qualsiasi unità di conservazione o riserva, riesce a proibire
un'attività commerciale a favore del diritto alla sopravvivenza
degli abitanti.
Maggio 2006, il Ministero dell'Ambiente, l'IBAMA, fissa un'udienza pubblica
sul Rio Jauperì il 17.6.2006, per discutere della proposta "Reserva
Extrattivista" ormai fortemente voluta dalla maggioranza degli
abitanti. Anche qui il Sindacato, nella persona di Aldenor, è
stato il solo a portare informazioni
corrette e ad insistere insieme agli abitanti per i nostri diritti legali.
La pressione politica aumenta(il 2006 è anche anno di elezioni
federali e statali) e l'AARJ perde tre soci che accettano un finanziamento
sostanzioso per uscire dall'associazione e firmare a favore degli insediamenti
di persone provenienti dal Nord-Est proposti dal governo di Roraima.
Il 17.6.2006 l'udienza pubblica sulla Riserva Estrattivista viene abbandonata
prima di cominciare. Arriva ad Itaquera con l'elicottero il governatore
di Roraima, accompagnato da tre barche con rappresentanti dell'Associazione
dei Madereiros di Roraima (tagliatori di legname). Essi non permettono
lo svolgimento dell'udienza. Il rappresentante del governo federale
di Brasilia, incaricato di presidiare l'udienza, dichiara impossibile
lo svolgimento, ma va via promettendo che l'ostruzionismo ad oltranza
di alcuni non impedirà lo svolgimento dell'udienza in un secondo
momento.