L'artigianato dell' Associação Artesãos Rio Jauperí

La foresta brasiliana e' abitata dai popoli indigeni e dai caboclos, popolazione meticcia nata dall'incontro di indios, schiavi africani e colonizzatori europei.
I caboclos tradizionalmente vivono di caccia, pesca ed agricoltura di sussistenza. Purtroppo negli ultimi tempi la fonte di rendita piu' facile per queste popolazioni e' diventata pesca e caccia predatoria e taglio illegale del legname. Spesso infatti i caboclos sono costretti a lavorare su pescherecci o rifornendo i commercianti di legname in cambio di generi alimentari ed alcol che vengono dati in anticipo, creando cosi' un debito sempre crescente ed un rapporto di dipendenza da cui e' difficile liberarsi.
Il lavoro di artigianato e' un'alternativa compatibile con l'ambiente ed e' una delle attivita' a cui Vivamazzonia partecipa, che incentiva e sostiene.
L'attivita' dell'artigianato ha inizio nel '99 con un ristretto numero di persone, in prevalenza donne, che producono cestini ed altri oggetti usando liane e semi della foresta. I prodotti vengono acquistati dall'associazione Vivamazzonia. In segito sono aumentate le persone interessate a questa attivita' ed abbiamo fornito un "Gruppo di Artigiani" decidendo le "regole" da seguire e riunendoci periodicamente. Abbiamo partecipato a corsi di perfezionamento presso una cooperativa di artigiane che si trova nella cittadina piu' vicina, a circa 250 km, x ore di navigazione.
Nel 2001 e' stata costruita la casa degli artigiani, una struttura in legno e paglia, costituita da una sala per le riunioni e l'esposizione dei prodotti, ed un laboratorio.
Di fondamentale importanza e' la collaborazione del singor Aldemar Sobrinha Barbosa, un sindacalista del STRNA (Sindacato trabalhadores rurais Novo Airao), che ci ha visitato periodicamente formandoci ed informandoci sui nostri diritti e doveri, sull'associazionismo e l'importanza di essereuniti ed organizzati. Era suo interesse, come dell'Associazione Vivamazzonia, che si costituisse un'associazione partendo dal basso, con i partecipanti consapevoli e coscienti delle proprie scelte e decisioni. Per questo ci sono voluti molti incontri e discussioni. Nel febbraio 2004 e' nata ufficialmente l'Associazione degli Artigiani del Rio Jauperi' (AARJ), 32 soci fondatori, 5 anni di preparazione. La AARJ e' la prima associazione popolare nata sul fiume Jauperi' e una delle poche sul territorio rurale brasiliano.
Ancora prima di nascere ufficialmente l'Associazione degli artigiani e' stata promotrice e sta coordinando la lotta contro la pesca predatoria, per la salvaguardia dell'alimento di base della popolazione della foresta, vale a dire il pesce.
La AARJ quindi non e' importante solo perche' rappresenta gli interessi di un gruppo di artigiani, ma perche' rappresenta e da' voce ad un popolo che i potenti locali vorrebbero separato e emarginato.

Riportiamo alcune parti dello statuto sociale della AARJ:

CAP II - art.2 La AARJ ha come obiettivo:

1) Valorizzare il lavoro aritgianale perche' rappresenta la cultura locale ed e' un'alternativa alle attivita' predatorie.
2) Commercializzare l'artigianato di qualita' prodotto con materiali locali, raccolti nel totale rispetto della natura
3) Migliorare e sviluppare le capacita' artigianali dei soci e dei loro figli
4) Far crescere da un punto di vista tecnico, economico, sociale, politico ed umano i soci cosi' come i loro familiari e le comunita'

CAP II - art.3 Per assolvere questi obiettivi la AARJ orientera' le sue azioni nelle seguenti forme:

1) Promuovere l'educazione associativa e la capacitazione professionale
2) Promuovere, appoggiare e stimolare l'artigianato come una forma di recupero della cultura tradizionale della regione
3) Promuovere corsi, incontri ed altri eventi sui temi sui temi dell'estrattivismo, artigianato, preservazione dell'ambiente ed altri argomenti di interesse sociale
4) Studiare e diffondere metodi e tecniche di raccolta della materia prima in forma sostenibile ed incentivare la coltivaizone delle specie vegetali usate, per aumentare la disponibilita' delle materie prime
5) Appoggiare eventuali studi scientifici che contribuiscano a migliorare l'attivita' di artigianato
6) Incentivare lo scambio di informazioni per promuovere e sviluppare la produzione di artigianato in Brasile e all'Estero
7) Rendere disponibili a tutti attrezzature e materiali di lavoro
8) Appoggiare per proprio conto o attraverso terzi la commercializzazione dei prodotti degli associati
9) Rappresentare gli interessi e difendere i diritti degli associati


Segue qui una descrizione sintetica dei materiali utilizzati per la produzione degli oggetti:

Fibre - (cipo', aruma, tucuma)

Le fibre utilizzate sono il cipo' ambe', liana della familgia Philodrendron, con cui vengono intrecciati cesti, borse etc.
L'ARUMA (Ischnosiphon), una colonna che cresce neola foresta allagata, con cui vengono fatte stuoie e cesti, e le foglie nuove della palma di TUCUMA con cui si intrecciano ventagli.
Le fibre sono tinte con varie cortecce o piante. Il processo viene effettuato a freddo o attraverso bollitura.

Semi e contenitori

I semi ed i contenitori utilizzati nella confezione di bigiotteria ed altri oggetti come bambole e mobili hanno un'infinita' di forme e colori. Venogno raccolti nelle foreste di terra firme o negli Igapo' (foreste allagate).

Legno

Per realizzzare gli oggetti di artigianato sono usate essenze pregiate come Itauba, louro, Macaranduba, Cedro, Roxinho. Gli artigiani della AARJ non taglnao nessun albero utilizzando il legname abbandonato nella foresta dai commercianti (madereiros) o quello di alberi caduti per cause naturali.

La raccolta delle materie prime (estrattivismo) viene regolata da uno specifico regolamento interno:

1) I soci non possono abbattere alberi, devono essere utilizzati alberi caduti, cosi' come semi e contenitori
2) Le fibre (cipo' e aruma') vanno raccolte quando sono mature lasciando vivere e riprodurre la pianta
3) Quando si usa la corteccia per tingere vanno utilizzati alberi diversi per non pregiudicare la stessa pianta
4) I soci non possono vendere le materie prime, ne' tra loro stessi ne' fuori

I macchinari utilizzati dai soci della AARJ sono una piccola sega circolare, un trapano, una fresa ed una macchina per pulire i semi.