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il catalogo fotografico 2007 dei prodotti
artigianali dell'AARJ
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L'artigianato dell' Associação
Artesãos Rio Jauperí
La foresta brasiliana e' abitata dai popoli indigeni e
dai caboclos, popolazione meticcia nata dall'incontro di indios, schiavi
africani e colonizzatori europei.
I caboclos tradizionalmente vivono di caccia, pesca ed agricoltura di
sussistenza. Purtroppo negli ultimi tempi la fonte di rendita piu' facile
per queste popolazioni e' diventata pesca e caccia predatoria e taglio
illegale del legname. Spesso infatti i caboclos sono costretti a lavorare
su pescherecci o rifornendo i commercianti di legname in cambio di generi
alimentari ed alcol che vengono dati in anticipo, creando cosi' un debito
sempre crescente ed un rapporto di dipendenza da cui e' difficile liberarsi.
Il lavoro di artigianato e' un'alternativa compatibile con l'ambiente
ed e' una delle attivita' a cui Vivamazzonia partecipa, che incentiva
e sostiene.
L'attivita' dell'artigianato ha inizio nel '99 con un ristretto numero
di persone, in prevalenza donne, che producono cestini ed altri oggetti
usando liane e semi della foresta. I prodotti vengono acquistati dall'associazione
Vivamazzonia. In segito sono aumentate le persone interessate a questa
attivita' ed abbiamo fornito un "Gruppo di Artigiani" decidendo
le "regole" da seguire e riunendoci periodicamente. Abbiamo
partecipato a corsi di perfezionamento presso una cooperativa di artigiane
che si trova nella cittadina piu' vicina, a circa 250 km, x ore di navigazione.
Nel 2001 e' stata costruita la casa degli artigiani, una struttura in
legno e paglia, costituita da una sala per le riunioni e l'esposizione
dei prodotti, ed un laboratorio.
Di fondamentale importanza e' la collaborazione del singor Aldemar Sobrinha
Barbosa, un sindacalista del STRNA (Sindacato trabalhadores rurais Novo
Airao), che ci ha visitato periodicamente formandoci ed informandoci sui
nostri diritti e doveri, sull'associazionismo e l'importanza di essereuniti
ed organizzati. Era suo interesse, come dell'Associazione Vivamazzonia,
che si costituisse un'associazione partendo dal basso, con i partecipanti
consapevoli e coscienti delle proprie scelte e decisioni. Per questo ci
sono voluti molti incontri e discussioni. Nel febbraio 2004 e' nata ufficialmente
l'Associazione degli Artigiani del Rio Jauperi' (AARJ), 32 soci fondatori,
5 anni di preparazione. La AARJ e' la prima associazione popolare nata
sul fiume Jauperi' e una delle poche sul territorio rurale brasiliano.
Ancora prima di nascere ufficialmente l'Associazione degli artigiani e'
stata promotrice e sta coordinando la lotta contro la pesca predatoria,
per la salvaguardia dell'alimento di base della popolazione della foresta,
vale a dire il pesce.
La AARJ quindi non e' importante solo perche' rappresenta gli interessi
di un gruppo di artigiani, ma perche' rappresenta e da' voce ad un popolo
che i potenti locali vorrebbero separato e emarginato.
Riportiamo alcune parti dello statuto sociale della
AARJ:
CAP II - art.2 La AARJ ha come obiettivo:
1) Valorizzare il lavoro aritgianale perche' rappresenta
la cultura locale ed e' un'alternativa alle attivita' predatorie.
2) Commercializzare l'artigianato di qualita' prodotto con materiali locali,
raccolti nel totale rispetto della natura
3) Migliorare e sviluppare le capacita' artigianali dei soci e dei loro
figli
4) Far crescere da un punto di vista tecnico, economico, sociale, politico
ed umano i soci cosi' come i loro familiari e le comunita'
CAP II - art.3 Per assolvere questi obiettivi la AARJ orientera'
le sue azioni nelle seguenti forme:
1) Promuovere l'educazione associativa e la capacitazione
professionale
2) Promuovere, appoggiare e stimolare l'artigianato come una forma di
recupero della cultura tradizionale della regione
3) Promuovere corsi, incontri ed altri eventi sui temi sui temi dell'estrattivismo,
artigianato, preservazione dell'ambiente ed altri argomenti di interesse
sociale
4) Studiare e diffondere metodi e tecniche di raccolta della materia prima
in forma sostenibile ed incentivare la coltivaizone delle specie vegetali
usate, per aumentare la disponibilita' delle materie prime
5) Appoggiare eventuali studi scientifici che contribuiscano a migliorare
l'attivita' di artigianato
6) Incentivare lo scambio di informazioni per promuovere e sviluppare
la produzione di artigianato in Brasile e all'Estero
7) Rendere disponibili a tutti attrezzature e materiali di lavoro
8) Appoggiare per proprio conto o attraverso terzi la commercializzazione
dei prodotti degli associati
9) Rappresentare gli interessi e difendere i diritti degli associati
Segue qui una descrizione sintetica dei materiali utilizzati per la
produzione degli oggetti:
Fibre - (cipo', aruma, tucuma)
Le fibre utilizzate sono il cipo' ambe', liana della familgia
Philodrendron, con cui vengono intrecciati cesti, borse etc.
L'ARUMA (Ischnosiphon), una colonna che cresce neola foresta allagata,
con cui vengono fatte stuoie e cesti, e le foglie nuove della palma di
TUCUMA con cui si intrecciano ventagli.
Le fibre sono tinte con varie cortecce o piante. Il processo viene effettuato
a freddo o attraverso bollitura.
Semi e contenitori
I semi ed i contenitori utilizzati nella confezione di
bigiotteria ed altri oggetti come bambole e mobili hanno un'infinita'
di forme e colori. Venogno raccolti nelle foreste di terra firme o negli
Igapo' (foreste allagate).
Legno
Per realizzzare gli oggetti di artigianato sono usate essenze
pregiate come Itauba, louro, Macaranduba, Cedro, Roxinho. Gli artigiani
della AARJ non taglnao nessun albero utilizzando il legname abbandonato
nella foresta dai commercianti (madereiros) o quello di alberi caduti
per cause naturali.
La raccolta delle materie prime (estrattivismo) viene regolata
da uno specifico regolamento interno:
1) I soci non possono abbattere alberi, devono essere utilizzati
alberi caduti, cosi' come semi e contenitori
2) Le fibre (cipo' e aruma') vanno raccolte quando sono mature lasciando
vivere e riprodurre la pianta
3) Quando si usa la corteccia per tingere vanno utilizzati alberi diversi
per non pregiudicare la stessa pianta
4) I soci non possono vendere le materie prime, ne' tra loro stessi ne'
fuori
I macchinari utilizzati dai soci della AARJ sono una piccola
sega circolare, un trapano, una fresa ed una macchina per pulire i semi.
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